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29 gennaio 2010

Io e Lui: ogni giorno una nuova sfida.

Eccoci qua, siamo arrivati all’appuntamento dopo chilometri macinati dall’alba alla meta dell’incontro. Lasciamo fuori della porta tutti i nostri pensieri, le nostre ansie, le nostre speranze ed esordiamo con un sorriso aperto ” Buongiorno dott. XYZ grazie per avermi ricevuto….” ed iniziamo a parlare, argomentare, spiegare, introdurre spunti che possano fornire a quello sguardo sornione una base, uno spunto per poter stabilire un primo contatto, un feeling, che ciò consenta di superare i primi dieci minuti! Ma lui cosa sta pensando di me ? Se io fossi al suo posto penso che la vedrei così: ” Ecco un altro che pensa di essere il Padre Eterno e mi offre la strada della Salvezza… ma non sa quanti mi chiamano ogni giorno e quante facce nuove incontro in un mese ? E poi si vede lontano un miglio che mente, non mi guarda mai negli occhi…, parla sempre di se e mai di quello che serve a me …altri cinque minuti, no dieci…e poi lo mollo, giusto perchè è venuto da così lontano , gli concedo ancora qualche  spiraglio”.

Finisco di parlare. di motivare, di presentare, di chiedere, e rimango in silenzio dopo l’ultima frase…” e Lei che ne pensa ?”.

Lui inizia a sintetizzare anni di produzione, di efficienza, di risultati raggiunti grazie a questa e quella soluzione scelta da lui e che grazie a lui ha consentito all’azienda di raggiungere i risultati prefissati. Un fiume in piena, straripante di se e del suo ego. ” Ma ti sei visto allo specchio ? Porti una giacca abbottonata che sta per far saltare l’ultimo bottone, hai i capelli lucidi dal grasso, un sorriso falso come quello della Bocca della Verità…” eppure annuisco, ti ascolto, ti do ragione, condivido , partecipo alle tue proposte e la partita a scacchi fra di noi è appena iniziata . La prima mossa è stata fatta ora tocca me mangiare il primo pedone e riuscire a superare i Tuoi dieci minuti, anzi fermare il tempo della tua attenzione anche se ti chiama la segretaria, che avevi programmato per tempo, pensando di collezionare solo un nuovo biglietto da visita.

E la partita continua.

MR

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