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9 dicembre 2011

Parlare e Sparlare

Dalle Discussioni su LinkedIn . Mia discussione di ottobre 2010.

” Nel continuo peregrinare da un cliente e l’altro, di città in città, mi è molte volte capitato di essere in viaggio su treni, autobus, metro… in cui pur non volendo ho ascoltato, per non dire subito, l’ascolto forzato, sulle vicende positive/negative della giornata aziendale di alcuni colleghi.

Trattare al cellulare a voce alta temi, argomenti, nomi e cognomi, prodotti, contratti, clausole di contratti elargendo apprezzamenti , fino agli improperi, sulla propria società e/o sulla concorrente, sul modus operandi, sui colleghi, sui concorrenti mi ha in alcuni casi…messo a disagio. Il dialogo al telefonino diventa come una ” camera caritatis ” in cui tutto è lecito , come se il mondo intorno a noi fosse composto da alieni di altra specie. Ricordo un episodio in viaggio in treno da Roma a Bologna in cui uno…di noi… ha letteralmente citato per nome e cognome tutte le società partecipanti ad una gara pubblica ed apostrofato pregi e difetti della propria società che non era in grado di dare questa o quella soluzione e non aveva la spina dorsale per assumere certe inziative. Il colloquio è stato interrotto da un collega della stessa società che si è alzato ed ha chiesto di smettere di parlare male della azienda di cui entrambi facevano parte!
La nostra professione ha poche regole precise da rispettare. Credo che la riservatezza e la sobrietà nell’apparire in pubblico siano una componente fondamentale della nostra immagine e di chi rappresentiamo. “

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