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8 maggio 2012

Elezioni italiane 2012 : alla politica serve un venditore?

Come nelle vendite per il potere valgono le stesse regole, chi sbaglia paga e paga in prima persona. Dai cambiamenti in atto nel quadro politico nazionale non siamo ancora arrivati al, si salvi chi può, ma il treno della politica ha deviato il suo percorso verso un binario morto! Quello della mancanza di credibilità.

Quante analogie con chi vende, tanto che viene da pensare che un bel piano di coaching di vendita ai signori deputati e senatori non farebbe affatto male.

Perche? Ecco alcuni punti su cosa hanno sbagliato di fronte ai loro clienti, i cittadini.

1) non hanno mantenuto quanto promesso ai loro clienti

2) hanno sottovalutato i segnali di dubbio e l’umore negativo dei loro clienti

3) quando hanno sbagliato, con evidenza dell’errore, non hanno operato nessun taglio nella direzione che si attendeva da loro, hanno sminuito il problema, sminuendo la capacità decisionale dei loro clienti

4) hanno scaricato, tutti, le colpe all’avversario, continuando a parlare a nome di chi, il cliente, si sentiva ridicolizzato da parole tanto lontane dalla realtà e non credeva più nelle loro affermazioni

5) la fiducia ottenuta è rimasta come una moneta di scambio solo per le riunioni della casta ed è fortemente svalutata agli occhi dei clienti

6) sono ostinati a volere proporre un prodotto che agli occhi del cliente ha perso di valore e non investono nella ricerca di nuove soluzioni che facciano percepire nuovo vero valore

7) ………

Ed il cliente quando non vede rispettate le promesse e disattesa la propria fiducia nei confronti del venditore cosa pensate che faccia ? Cambia fornitore, senza indugio, senza rimpianto, drasticamente.

E tu che ne dici , serve un buon venditore alla politica ?

Aggiungi il punto 7 e oltre alla lista.

MR

 

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