Close

6 giugno 2012

Compreresti da chi sai che fra sei mesi non ci sarà più ?

Torniamo al sillogismo vendita – politica – azione – corretta o sbagliata. Leggiamo oggi su Ansa e altre testate in rete che la produzione italiana è ferma che il mercato non ce la fa più e le aziende soffrono enormemente più del previsto la crisi attuale. Tutto riconducibile anche, ma non soltanto, alle azioni di governo , politico ed economico, che influenzano le scelte degli investitori, ed il disco continua a suonare sempre la stessa musica…

Se nel mercato reale un prodotto viene proposto da una società o venditore che agli occhi del futuro cliente è noto come futura società in fallimento o personaggio che ha già dichiarato che abbandonerà l’azienda per cui lavora , quante probabilità ci sono che il cliente o il mercato confermino la fiducia per l’acquisto ? molto poche se non nessuna.

Abbiamo un governo tecnico che è intervenuto per fare cose che altri non hanno mai potuto fare, e dal secondo giorno in cui ha iniziato a farle, per poter sopravvivere nella giungla della politica ha dovuto e deve continuare a ripetere che è solo una task force a termine, la credibilità conseguita con le azioni concrete svanisce con l’emorragia quotidiana della perdita di stabilità futura.

 

Rispondi