Close

30 settembre 2017

La Torre di Babele.

La Torre di Babele.

La Torre di Babele.

La Torre di Babele, ossia con quante persone pensate di poter parlare nella vostra breve esistenza sulla rete internet ?

Ho accumulato più di 14.000 contatti solo sul network Linkedin. Se con ognuno dovessi parlare in media 5 min avrei un impegno di tempo di 70.000 min che corrispondono a diverse decine di giornate di dialogo ininterrotto!

E la mia rete continua ad accrescersi di almeno 5 nuovi contatti al giorno, contatti filtrati tra le decine che si propongono come collegamento.

Un network come Linkedin era nato per creare reti di qualità professionale, ma la quantità sembra incombere pesantemente. Siamo certamente noi a decidere chi accettare e chi invitare ad essere parte del nostro network professionale ma più tempo passa e maggiore aumenta la quantità di richieste spam, che non hanno nulla a che vedere con il nostro profilo di carriera e di interesse professionale.

Ricevo inviti dalle figure più disparate che con la vendita hanno veramente poco a che fare. Cosa li spinge a chiedere un contatto? Solo il numero di follower che ho attivi? Per poter a loro volta accedervi? Una delle prime regole che ho adottato è lasciare i miei contatti diretti visibili solo a me, il 60% dei profili su linkedin è di HR e non hanno certo bisogno anche della mia rete.

In questo mondo connesso, di tutti contattano tutti, ci sono anche i gruppi in cui tutti vogliono essere presenti (solo perché lo fanno altri?), ma in quante discussioni riuscite a partecipare e quante seguire contemporaneamente in un giorno?

Anche questi aggregatori di contatti per tipologia di interesse stanno sempre di più perdendo la loro spinta iniziale, molti sono legati alla ricerca di lavoro, pochi sono quelli in cui si scambiano realmente contenuti di valore utili alla propria attività.

Chatbot ed intelligenza artificiale renderanno ancora più semplice incrementare la propria presenza ovunque per essere sempre presenti e partecipi. Ma per ottenere cosa? Visibilità, riconoscibilità, carisma, da indirizzare sulle proprie iniziative ed interessi?

Come nella Torre di Babele si sta perdendo il senso che ha generato i social network ? La condivisione . Perché fare condivisione senza richiedere nulla in cambio è oramai considerata una idiozia? Esiste ancora la regola di condividere per il piacere di condividere il proprio sapere senza essere considerati dei fessi? E quanti di coloro che entrano nei nostri network lo fanno perché hanno qualcosa di spontaneo da proporre?

Ogni lista, ogni elenco di nominativi che si duplica a ripetizione tra un network e l’altro incrementa la nostra presenza in luoghi in cui non siamo stati e non andremo mai, amplifica la quantità di nostre informazioni disponibili in enormi database ai quattro angoli del mondo.

La ricerca di un linguaggio comune, una forma di espressione diretta ed immediatamente intelligibile che ci faccia parlare, capire ed interagire, gli uni con gli altri, su cosa realmente siamo alla ricerca e ci aspettiamo di poter condividere con il prossimo con questa nostra presenza virtuale è ancora ad un livello incompiuto. Se non avete compreso bene cosa questo articolo voleva comunicarvi… benvenuti nella Torre di Babele!

E voi come scegliete le vostre connessioni sui social network ? Selezionate o lavorate sulla quantità?

Rispondi